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	<description>Solo un altro blog EdizioniBE</description>
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		<title>Partner ritardatario? Ecco come affrontarlo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 13:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[ritardatario]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni appuntamento è un’attesa infinita, ogni cena è senza antipasto, dei film è impossibile ricordare l’inizio. È ciò che accade a tutti coloro che hanno un partner ritardatario. Come fare a mantenere alto il morale della coppia in questa corsa contro il tempo? Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single, ha stilato una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-325" src="http://becoppie.it/files/2011/07/ritardatario.jpg" alt="Ritardatario" width="425" height="282" /></p>
<p><em><strong>Ogni appuntamento è un’attesa infinita, ogni cena è senza antipasto, dei film è impossibile ricordare l’inizio. È ciò che accade a tutti coloro che hanno un partner ritardatario. </strong></em></p>
<p>Come fare a mantenere alto il morale della <strong>coppia</strong> in questa corsa contro il tempo? Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single, ha stilato una serie di consigli per fare in modo che la scarsa puntualità non rappresenti un problema di cuore. Non appena diviene chiaro che il partner ha forti problemi con le lancette dell’orologio, bisogna<strong> affrontare le difficoltà</strong> parlandone faccia a faccia. Far notare subito che esiste un problema è il primo passo per risolverlo. Restare in silenzio, sperando che la situazione cambi, finisce soltanto per alimentare le tensioni e rovinare l’equilibrio della coppia.</p>
<p><span id="more-324"></span></p>
<p><em>“Molti <strong>ritardatari cronici</strong> spesso non sono consapevoli del loro difetto e tendono a <strong>minimizzare</strong>. Questo può rappresentare un problema sia nella vita sociale che lavorativa. Proprio per questo, se crediamo che il nostro partner sia davvero l’ anima gemella, è importante evidenziare il problema e aiutare a correggerlo” </em>spiega Eliana Monti.</p>
<p>Inoltre, spesso soprattutto ai <strong>primi appuntamenti</strong>, il ritardo diventa <strong>indice di non interesse</strong>. Quindi per prima cosa bisogna capire qual è il motivo di tante attese, cercando di intuire se la scarsa precisione accompagna la nostra lei/il nostro lui durante l’intero arco della giornata o soltanto nel rapporto di coppia.</p>
<p>Nel caso in cui si tratti di un ritardatario cronico, una soluzione tampone può essere quella di<strong> fissare gli appuntamenti considerando il ritardo “accademico” </strong>del partner e recarsi sul posto solo mezz’ora dopo l’orario ufficiale. Alla lunga, invece, bisogna essere più drastici ed abbandonare il luogo d’incontro una volta scaduto un tempo di attesa ragionevole.</p>
<p><em>“A volte, se il dialogo non basta più, diventa necessario agire in maniera più incisiva per chiarire al partner, anche nei fatti e non solo attraverso le parole,  che il ritardo può essere una <strong>mancanza di rispetto non sempre tollerabile.</strong> Se da una parte è vero, infatti, che bisogna accettare le abitudini dell’altro senza tentare di cambiarlo, è altrettanto vero che quest’ultimo deve mostrare almeno l’impegno per venire incontro alle esigenze del partner” </em>chiarisce Eliana Monti.</p>
<p>Per aiutare l’amato a correggere la scarsa puntualità, un buon accorgimento può essere quello di<strong> spostare in avanti le lancette dell’orologio</strong> e<strong> puntare una sveglia </strong>che indichi quando è esattamente il momento di uscire. Per chi proprio non riesce a redimersi nemmeno in questo modo, la soluzione finale può essere quella di realizzare uno schema della propria giornata tipo, indicando i tempi esatti necessari per gli spostamenti e prenderli in considerazione una volta che si fissa un appuntamento. Per il resto non rimane che puntare sulla comprensione di un partner poco svizzero.</p>
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		<title>La coppia unita? Papà giocherellone e mamma educatrice</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 15:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Developmental Psychology le coppie più unite e solidali sono, a sorpresa, quelle dove papà e mamma non svolgono gli stessi ruoli. Volete una vita di coppia serena? Un rapporto solidale e senza discussioni con il partner? Se avete un figlio, bando alle discussioni sull&#8217;educazione dei figli e via libera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-320" src="http://becoppie.it/files/2011/02/famiglia.gif" alt="La coppia unita? Papà giocherellone e mamma educatrice" width="480" height="360" /></p>
<p><em><strong>Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Developmental Psychology le  coppie più unite e solidali sono, a sorpresa, quelle dove papà e mamma  non svolgono gli stessi ruoli.</strong></em></p>
<p>Volete una vita di <strong>coppia serena</strong>? Un <strong>rapporto solidale</strong> e senza  discussioni con il <strong>partner</strong>? Se avete un figlio, bando alle <strong>discussioni </strong>sull&#8217;<strong>educazione </strong>dei figli e via libera a una suddivisione che, spesso,  risulta la più naturale: <strong>papà compagno di giochi</strong> e<strong> mamma educatrice</strong>.  Secondo un recente studio infatti la coppia di genitori funziona meglio  se <strong>papà e mamma non ricoprono gli stessi ruoli</strong>.</p>
<p><span id="more-319"></span></p>
<p>Lo studio, portato avanti da ricercatori della <strong>Ohio State University </strong> evidenzia che nelle coppie con questa<strong> suddivisione di ruoli</strong> calano  drasticamente le liti e le discussioni mentre si instaura un<strong> rapporto  solidale di co-genitorialità</strong>. Ecco insomma contraddetta la teoria  secondo cui la cura dei figli debba essere affidata in egual modo a  padre e madre.</p>
<p>&#8220;<em>Si può essere <strong>ottimi genitori </strong>anche se le competenze sono diverse.</em>&#8221;  sottolinea insomma la dottoressa <strong>Sarah Schoppe-Sullivan</strong>, professore di  Human Development and Family Science, insieme ai colleghi dell’<strong>OSU</strong>.</p>
<p>Certo ogni mamma obietterà che il ruolo dell&#8217;<strong>educatrice </strong>è spesso <strong> stancante</strong>, e che poter condividere, di tanto in tanto, una tale <strong> responsabilità </strong>per calarsi nei panni della compagna di giochi  alleggerirebbe il gravoso compito di <strong>mamma-censore</strong>. Allo stesso modo i papà più coscienziosi potrebbero sentirsi un pò stretti nei panni degli<strong> eterni giocherelloni</strong> senza voce in capitolo su educazione e comportamento. A voi la scelta, dunque:<strong> seguire o no i consigli della scienza?</strong></p>
<p>Fonte immagine: Italiadonna.it</p>
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		<title>Le coppie scelgono la crociera come viaggio romantico</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca di &#8220;Noi Crociere&#8221;, nell&#8217;ultimo mese vi è stato un aumento dell&#8217;11% delle prenotazioni da parte di fidanzati e di coppie sposate. Un tempo la crociera era considerato il viaggio ideale per le famiglie con bambini, oggi non è più così, o almeno non solo. Sono sempre di più, infatti, le coppie che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-307" src="http://becoppie.it/files/2010/11/coppie_crociera.jpg" alt="coppie crociere" width="425" height="282" /></p>
<p><em><strong>Secondo una ricerca di &#8220;Noi Crociere&#8221;, nell&#8217;ultimo mese vi è stato un aumento dell&#8217;11% delle prenotazioni da parte di fidanzati e di coppie sposate.</strong></em></p>
<p>Un tempo la<strong> crociera</strong> era considerato il <strong>viaggio ideale</strong> per le famiglie con bambini, oggi non è più così, o almeno non solo. Sono sempre di più, infatti, le coppie che scelgono di trascorrere una vacanza romantica a bordo di una nave dotata dei<strong> migliori comfort</strong>. Il portale Noi Crociere, specializzato nella vendita di soggiorni in <strong>crociera per coppie</strong>, famiglie e single, ha registrato nell’ultimo mese un aumento dell’11% di prenotazioni da parte di fidanzati e/o sposi.</p>
<p><span id="more-306"></span></p>
<p>“<em>La <strong>crociera</strong> rappresenta la tipologia di soggiorno ideale per chi vuole trascorrere delle giornate in <strong>relax</strong>, in compagnia del proprio amato. Gli itinerari disponibili permettono di godere di scenari fantastici tra <strong>Grecia, Turchia, Spagna e Marocco</strong>. A bordo poi sono disponibili tutti i comfort necessari per dimenticarsi della<strong> quotidianità </strong>e vivere un’<strong>esperienza indimenticabile</strong></em>” spiega Giuseppe Gambardella, fondatore del portale Noi Crociere.</p>
<p>Ma qual è la coppia tipo che sceglie la crociera? Secondo lo staff di <strong>Noi Crociere </strong>parliamo per lo più di coppie di giovani-adulti tra i 35 e i 45 anni, di livello <strong>socio-culturale medio-elevato</strong>. Si tratta per la maggior parte di conviventi o di giovani sposi.</p>
<p>Il periodo in cui le coppie preferiscono partire è soprattutto quello delle <strong>festività natalizie</strong>, con una predilezione per il Ponte dell’Immacolata e il Capodanno.</p>
<p>“<em>Abbiamo avuto una <strong>forte richiesta</strong> da parte di giovani coppie di viaggiatori per la crociera di <strong>Capodanno</strong>. Scegliere di festeggiare a bordo di una nave è un modo insolito per salutare l’arrivo del nuovo anno. In particolare le <strong>coppie</strong> apprezzano la possibilità di visitare più località durante il soggiorno e il fatto di poter partecipare ad escursioni e serate di <strong>intrattenimento</strong> come in un villaggio a 5*</em>” prosegue Gambardella.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’itinerario preferito, le coppie scelgono per la maggior parte la crociera in Spagna e Marocco che prevede la visita di Barcellona, Casablanca, Malaga e Alicante. Buoni riscontri ottiene anche il soggiorno che tocca le coste di Egitto, Grecia e Croazia. In questo caso le località visitate dai viaggiatori sono Rodi, Alessandria, Katakolon e Dubrovnik.</p>
<p>Di solito le navi richieste sono quelle dotate di servizi di alto livello come centri benessere, piscine riscaldate, cinema, casinò e discoteche.</p>
<p>“<em>In crociera chi parte in coppia può godere sia dell’<strong>intimità</strong> con il <strong>proprio partner</strong>, in un contesto rilassante e di prestigio, sia approfittare della vita di bordo per conoscere <strong>nuovi amici</strong> e stare in compagnia. Il tutto avendo l’opportunità di scoprire insieme ogni giorno un posto nuovo</em>” conclude Giuseppe Gambardella.</p>
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		<title>Amore eterno? Il segreto è la comunicazione</title>
		<link>http://becoppie.it/2010/09/28/amore-eterno-il-segreto-e-la-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 09:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sincerità e passione per un amore eterno. I consigli per far durare un rapporto di coppia Sms romantici, cene a lume di candela, passeggiate al chiaro di luna.  I mesi dell’innamoramento sono, nei ricordi, costellati da emozioni, passione e magia; ma come è possibile mantenere o ricreare l’atmosfera dei primi incontri quando il rapporto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-304" src="http://becoppie.it/files/2010/09/coppie-felici-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" /></p>
<p><strong><em>Sincerità e passione per un amore eterno</em><em>. I consigli per far durare un rapporto di coppia</em></strong></p>
<p><strong>Sms romantici</strong>, cene a lume di candela, passeggiate al chiaro di  luna.  I mesi dell’innamoramento sono, nei ricordi, costellati da  emozioni, passione e magia; ma come è possibile mantenere o ricreare  l’<strong>atmosfera dei primi incontri</strong> quando il rapporto di coppia dura ormai  da anni? Il club per single di Eliana Monti ha stilato un vademecum con  le cinque regole d’oro per far sì che la quotidianità non logori con il  tempo l’amore, una vera e propria lista di consigli utili a cementare il<strong> legame con il partner</strong>.</p>
<p><span id="more-303"></span></p>
<p><strong>Comunicare, comunicare ed ancora comunicare</strong>. Per fare in modo che una  relazione sia durevole, secondo  gli esperti del club per single di  Eliana Monti,  è necessario mantenere sempre vivo e costante il dialogo  con il proprio partner.  Ascoltare, confrontarsi e se serve anche  discutere di ciò che ognuno di noi sente e vive quotidianamente è  importante per non cadere nella monotonia del silenzio o nella  frustrazione di sentirsi completamente estranei.</p>
<p>“<em><strong>Coltivare e far evolvere una relazione </strong>dalla fase dell’innamoramento  a quella della maturità affettiva richiede un impegno non indifferente  da parte di entrambi i partner” dichiara <strong>Eliana Monti</strong> fondatrice  dell’omonimo club per single “alla base di tutto, forse ancora prima  dell’amore, deve sempre e comunque esserci un dialogo costante che  permetta il confronto e la <strong>crescita della coppia</strong></em><strong>”</strong>.</p>
<p>Tenera a bada l’eccessiva gelosia è un ulteriore passo in avanti  verso la stabilità del legame. Spesso quando un rapporto si consolida si  finisce per essere possessivi e si inizia a privare inconsapevolmente  della libertà il proprio partner. E’ consigliabile quindi<strong> tenere a bada  la diffidenza</strong>, il sospetto e l’eccessivo controllo che possono far  “scoppiare” anche la coppia più innamorata. Un legame per durare deve  fondarsi poi sulla fiducia, per questo tra i consigli del club per  single, c’è quello di essere sempre sinceri e leali e non mentire mai,  soprattutto se la bugia cela il malcontento o, peggio ancora, il  tradimento.</p>
<p>Secondo il club per single è consigliabile tenere sempre acceso il<strong> fuoco della passione</strong> e non crogiolarsi nell’abitudine del rapporto a  due, anche dopo anni di relazione o convivenza. Curare l’aspetto fisico,  cercare di non trascurarsi è importante soprattutto per cancellare  l’immagine impersonale di compagno/a e far affiorare l’idea di uomo o  donna che vi ha conquistato agli inizi della vostra storia. L’ ultimo  consiglio, ma non in ordine di importanza, riguarda il bacio. Secondo  gli esperti del club per single per far durare un rapporto di coppia è  consigliabile non perdere di vista il lato più affettuoso della  relazione e continuare anche negli anni a <strong>lasciarsi andare ad effusioni e  coccole</strong>, troppo spesso considerate appannaggio dell’età adolescenziale.</p>
<p>“<em>Comunicare<strong>, essere sinceri</strong>, non farsi prendere dalla gelosia- spiega  Eliana Monti &#8211; sono i pilastri su cui si fonda una relazione stabile  destinata a durare; ma è essenziale non dimenticare mai la sfera della  sessualità che non è detto debba essere relegata solo a momenti di  passione, ma può essere vissuta anche attraverso gesti affettuosi e  delicatezze. Una coppia destinata a durare negli anni è quella che ogni  giorno si riscopre innamorata e suggella quella consapevolezza con un  lungo, dolce ed appassionato bacio</em>”.</p>
<p>Fonte Immagine: Donnacult.it</p>
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		<title>Vita dura per gli uomini infedeli&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 41% delle donne controlla sms ed e-mail del compagno I fidanzati fedifraghi e i mariti latin lover sono avvertiti: le donne controllano sms, e-mail e social network a caccia dell’amante nascosta. Secondo un sondaggio del club per single Eliana Monti, infatti, ben il 41% delle Bridget Jones italiane ammette di aver controllato almeno una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-300" src="http://becoppie.it/files/2010/09/sms.jpg" alt="" width="556" height="371" /></p>
<p><em><strong>Il 41% delle donne controlla sms ed e-mail del compagno</strong></em></p>
<p>I fidanzati fedifraghi e i mariti latin lover sono avvertiti:<strong> le donne controllano sms, e-</strong><strong>mail e social network </strong>a caccia dell’amante nascosta. Secondo un sondaggio del club per single Eliana Monti, infatti, ben il<strong> 41%</strong> delle Bridget Jones italiane ammette di aver controllato almeno una volta la corrispondenza virtuale del proprio partner.</p>
<p><span id="more-299"></span></p>
<p>I più controllati sono i <strong>telefoni cellulari:</strong> il<strong> 38%</strong> ammette di aver spiato i messaggi e le chiamate effettuate dal compagno. Il <strong>profilo</strong> <strong>Facebook</strong>, invece, con i  messaggi privati e le foto in bacheca, attrae l’interesse del<strong> 35% </strong>delle donne ficcanaso. La privacy non viene rispettata nemmeno nel caso delle<strong> e-mail</strong>: il <strong>27% </strong>confessa di aver letto la posta indirizzata al partner.</p>
<p><em>“La tecnologia oggi ci consente di essere sempre connessi e di lasciare tracce evidenti dei nostri spostamenti e comunicazioni. Con i <strong>social network</strong> questa tendenza si è amplificata, limitando ancora di più la sfera della riservatezza. Questo per alcune coppie ha generato diverse difficoltà, soprattutto quando la relazione non è solida o esistono <strong>problemi</strong> di <strong>fiducia</strong>” </em>spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.</p>
<p>Ma quali sono i <strong>motivi</strong> che hanno spinto le single ad essere così indiscrete? Il <strong>33% </strong>ammette di averlo fatto per <strong>paura</strong> di essere tradita, mentre il<strong> 31%</strong> per <strong>sfiducia</strong> nei confronti di amiche e conoscenti del proprio compagno. I<strong>l 20%</strong> poi rivela di essere stata attratta dall’<strong>esigenza</strong> di conoscere più a fondo il partner, mentre solo il <strong>13% </strong>non ha saputo resistere ad una semplice <strong>curiosità</strong>. Il <strong>3%</strong>, infine, è vittima dell’impulso e ammette di non sapere perché si è spinta così oltre.</p>
<p><em>“Arrivare a leggere di nascosto la corrispondenza del partner denota una <strong>scarsa</strong> <strong>fiducia</strong> in se stessi oltre che nel proprio compagno e nella storia che si sta vivendo. Le donne che agiscono in questo modo mostrano una forte insicurezza interiore e sicuramente devono interrogarsi a fondo per capire quali sono i problemi che affliggono la <strong>coppia</strong>”</em> consiglia Eliana Monti.</p>
<p>In gran parte dei casi (73%), infatti, dopo gli accertamenti, le donne non trovano alcun messaggio piccante né giustificazioni ai propri sospetti. E, nonostante questo, solo in rare occasioni (12%) confessano al partner l’invadenza.</p>
<p><em>“La mancanza di <strong>fiducia</strong> e di <strong>dialogo</strong> sincero col proprio compagno minano le basi di ogni rapporto. Per questo nel nostro club per single puntiamo molto sulla conoscenza approfondita dell’altro e sulle compatibilità per dar vita ad una coppia. Conoscersi a fondo e instaurare una buona comunicazione prima di iniziare una relazione è importantissimo: tiene lontana la gelosia e i sospetti che possono finire per rovinare una bella storia d’amore</em>” conclude Eliana Monti.</p>
<p>Fonte immagine: No-privacy.it</p>
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		<title>Amori a distanza: possono funzionare?</title>
		<link>http://becoppie.it/2010/07/23/amori-a-distanza-possono-funzionare/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 14:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per lavoro o vacanza, gli amori nascono in lontananza&#8230; Il 35% delle coppie italiane sta vivendo dei rapporti a distanza e il 42% dei soggetti intervistati ha ammesso di averne avute in passato. Questi sono i dati raccolti nella prima parte del 2010 e  divulgati dal portale dedicato alle vacanze per single Speed Vacanze. “Viaggiando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-288" src="http://becoppie.it/files/2010/07/relazioni_a_distanza.jpg" alt="" width="553" height="368" /></p>
<p><strong><em>Per lavoro o vacanza, gli amori nascono in lontananza&#8230;</em></strong></p>
<p>Il <strong>35%</strong> delle<strong> coppie italiane</strong> sta vivendo dei rapporti a distanza e il 42% dei soggetti intervistati ha ammesso di averne avute in passato. Questi sono i dati raccolti nella prima parte del 2010 e  divulgati dal portale dedicato alle vacanze per single Speed Vacanze.</p>
<p><span id="more-287"></span></p>
<p>“<strong>Viaggiando </strong>anche per lavoro, trasferendosi in altre città aumentano le possibilità di <strong>conoscere e frequentare</strong> qualcuno che ha origini diverse dalle propria. Il problema che rappresentava  la lontananza dieci anni fa, oggi, con le low cost e la semplicità di raggiungere qualsiasi luogo, risulta poco più di un fastidio per le neo relazioni” spiega Giuseppe Gambardella, fondatore degli eventi per single targati  Speed Date e di Speed Vacanze.</p>
<p>Secondo l’organizzazione, la <strong>percentuale </strong>dei rapporti di questo tipo <strong>è cresciuta</strong> in modo esponenziale negli <strong>ultimi 10 anni</strong>. In passato i dati risultavano essere di gran lunga inferiori a quelli attuali. Il <strong>31%</strong> ha conosciuto la propria <strong>anima gemella “a distanza”</strong> per motivi di lavoro, mentre il <strong>23%</strong> ha incontrato la propria metà <strong>in vacanza</strong>. Questo dato se da una parte risulta allarmante sul piano dei rapporti personali, dall’altro figura come una <strong>fusione di tradizioni diverse</strong>.</p>
<p>“Si è diventati più esigenti nel tempo,  gli esponenti di entrambi i sessi  hanno modificato la loro scala di priorità, il lavoro è salito di alcune spanne, la famiglia ha perso qualche posto e il <strong>partner </strong>non è più concepito come un ciclone che sconvolge la vita ma come una persona con cui poter far <strong>progetti </strong>ma che si integri nella quotidianità senza che essa subisca grosse variazioni” racconta Gambardella.</p>
<p>Ma quali sono i <strong>vantaggi </strong>di un rapporto a distanza? Alcuni intervistati hanno annoverato il <strong>rispetto degli spazi </strong>personali (26%), il senso di <strong>indipendenza </strong>che non viene intaccato (18%), e il miglioramento della qualità del <strong>tempo</strong> trascorso in compagnia della propria metà (9%).</p>
<p>“Capita  spesso che durante i viaggi che organizziamo si vengano a creare delle coppie o nascano delle amicizie tra persone di città diverse, ed è una condizione che oggi non costituisce più una barriera per l’esistenza di questi,anzi è dimostrabile che rapporti di questo tipo nascondano delle<strong> inaspettate qualità</strong>. Quello che anni fa era un ostacolo sembra quasi una <strong>benedizione </strong>per le giovani coppie e si è più <strong>propensi </strong>ad aprirsi a relazioni di genere diverso e la diversa provenienza costituisce più un punto a favore che contrario” conclude Gambardella.</p>
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		<title>Matrimoni: prima era &#8220;per sempre&#8221;&#8230; ora solo per 15 anni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 14:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[crisi coniugale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[divorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[separazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2008 le separazioni sono state 84.165 e i divorzi 54.351, con un incremento rispettivamente del 3,4 e del 7,3% rispetto all’anno precedente. I due fenomeni sono in continua crescita: nel 1995 si verificavano 158 separazioni e 80 divorzi ogni 1.000 matrimoni, nel 2008 si arriva a 286 separazioni e 179 divorzi. La durata media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-283" src="http://becoppie.it/files/2010/07/divorzio.jpg" alt="" width="306" height="380" /></p>
<p><em><strong>Nel 2008 le separazioni sono state 84.165 e i divorzi 54.351, con un incremento rispettivamente del 3,4 e del 7,3% rispetto all’anno precedente. </strong></em></p>
<p>I due fenomeni sono in continua crescita: nel <strong>1995</strong> si verificavano 158 separazioni e 80 divorzi ogni 1.000 matrimoni, nel 2008 si arriva a 286 separazioni e 179 divorzi. La durata media del matrimonio al momento dell’iscrizione a ruolo del procedimento di separazione è risultata pari a <strong>15 anni</strong>, 18 anni in media per i divorzi.</p>
<p><span id="more-282"></span></p>
<p>L’e<strong>tà media </strong>alla separazione è di circa <strong>45 anni per i mariti</strong> e<strong> 41 per le mogli;</strong> in caso di divorzio raggiunge rispettivamente <strong>46 e 43 ann</strong>i. Questi valori sono andati aumentando negli anni sia per una drastica diminuzione delle separazioni <strong>sotto i 30 anni</strong> – anche per effetto della posticipazione delle nozze verso età più mature – sia per un aumento delle separazioni con almeno uno sposo ultrasessantenne.</p>
<p>La tipologia di procedimento prevalentemente scelta dai coniugi è quella <strong>consensuale</strong>: nel 2008 si sono chiuse consensualmente l’<strong>86,3% </strong>delle separazioni e il<strong> 77,3% </strong>dei divorzi. Il<strong> 70,8%</strong> delle <strong>separazioni</strong> e il<strong> 62,4%</strong> dei <strong>divorzi</strong> hanno riguardato coppie con <strong>figli</strong> avuti durante la loro unione. Fino al 2005 ha prevalso l’affidamento esclusivo dei figli minori alla <strong>madre</strong>. Nel 2006, la <strong>legge 54/2006</strong> ha introdotto l’istituto dell’<strong>affido condiviso</strong> dei figli minori come modalità ordinaria.</p>
<p>La <strong>durata media del matrimonio</strong> al momento dell’iscrizione a ruolo del procedimento di separazione è risultata nel 2008 pari a <strong>15 anni</strong>. Circa un quarto delle separazioni, tuttavia, proviene da matrimoni di durata <strong>pari o inferiore ai sei anni</strong>. Considerando per lo stesso anno i soli provvedimenti di divorzio, il <strong>matrimonio dura mediamente 18 anni.</strong> Oltre un divorzio su cinque ha riguardato, però, matrimoni celebrati da <strong>meno di 10 anni</strong>.</p>
<p>La<strong> crisi coniugale </strong>coinvolge sempre più frequentemente anche le unioni di lunga durata. Le separazioni oltre i <strong>10 anni di matrimonio</strong> sono più che raddoppiate dal <strong>1995</strong> ad oggi, quelle <strong>oltre i 25 anni</strong> sono quasi triplicate.</p>
<p>Nel <strong>2008</strong> all’atto della <strong>separazione</strong> i mariti avevano mediamente <strong>45 anni</strong> e le <strong>mogli 41</strong>. Analizzando la distribuzione per età si nota come la classe più numerosa è quella <strong>tra i 40 e i 44 anni</strong> sia per i mariti sia per le mogli. Solo nove anni prima il maggior numero delle separazioni ricadeva nella classe 35-39.</p>
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		<title>In vacanza la coppia&#8230; scoppia!</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 14:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[bagagli]]></category>
		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

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		<description><![CDATA[Trucchi e segreti per evitare lo stress da vacanza La valigia è pronta, il viaggio è appena iniziato e la crisi di coppia è già in agguato. La vacanza, momento di puro relax e svago in compagnia del partner dei sogni, se non organizzata in ogni minimo dettaglio può trasformarsi in un inferno. Proprio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-278" src="http://becoppie.it/files/2010/07/coppia-mare.jpg" alt="" width="550" height="344" /></p>
<p><em><strong>Trucchi e segreti per evitare lo stress da vacanza<br />
</strong></em><br />
La valigia è pronta, il viaggio è appena iniziato e la<strong> crisi di coppia</strong> è già in agguato. La <strong>vacanza</strong>, momento di puro relax e svago in compagnia del partner dei sogni, se non organizzata in ogni minimo dettaglio può trasformarsi in un inferno.</p>
<p><span id="more-277"></span></p>
<p>Proprio per questo Eliana Monti, fondatrice dell&#8217;omonimo club per single, ha stilato un <strong>prontuario </strong>per evitare lo <strong>stress da vacanza</strong> e far vivere alle neonate coppie un&#8217;estate al top.</p>
<p>Per far sì che i giorni di riposo non si trasformino in una odissea, è necessario, in primis, concordare con il partner alcune <strong>regole </strong>di base sull<strong>a tipologia di vacanza</strong> che si intende fare. La scelta della meta, il tipo di trasporto da utilizzare, il <strong>budget </strong>previsto di spesa sono le voci da considerare sin da subito e sulle quali deve esserci massimo accordo, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti durante il viaggio.</p>
<p><em>&#8220;Le <strong>discussioni </strong>che nascono prima della vacanza possono turbare il menage, ma sono fondamentali per evitare possibili equivoci in itinere&#8221; </em>spiega Eliana Monti. <em>&#8220;È necessario essere chiari già nel momento dell&#8217;acquisto del voucher su cosa s&#8217;intende per vacanza: se lui ama il mare e lei la montagna è impossibile pensare di conciliare i due interessi ed optare per un compromesso. Se i gusti sono agli antipodi, meglio partire per destinazioni differenti magari in compagnia di un amico/a&#8221;.</em></p>
<p>Una volta scelta la <strong>destinazione </strong>è importante fare una <strong>checklist </strong>di tutto il necessario per il viaggio. È consigliato soprattutto preparare con largo anticipo i documenti e controllare le possibili scadenze di passaporti, patenti auto e vaccinazioni. Per evitare i momenti di noia, lo staff del club per single raccomanda di organizzare un <strong>breve programma </strong>di attività da svolgere nei luoghi di soggiorno, tenendo conto non solo dei gusti personali, ma di quelli che sono gli interessi in comune con il partner. Anche se vacanza è sinonimo di libertà, bisogna cercare di non fare sempre e solo ciò che ci piace, ma gestire il tempo in modo da far sentire anche lui/lei protagonista.</p>
<p><em>&#8220;Spesso si tende a delegare l&#8217;organizzazione della vacanza al partner, facendo sì che questo si senta responsabile di quelli che potrebbero essere gli imprevisti durante il viaggio. Il consiglio è quello di distribuire equamente i carichi di impegni e far sì che anche l&#8217;altro possa ritagliarsi momenti di <strong>relax</strong>. Inoltre è importante non caricare la vacanza di eccessive aspettative e vivere i giorni di break con la dovuta spensieratezza, sorvolando sui naturali contrattempi che possono sempre capitare&#8221; </em>chiarisce Eliana Monti.</p>
<p>Per quel che riguarda i <strong>bagagli </strong>è sempre meglio evitare di posticipare al giorno prima della partenza la scelta degli indumenti da mettere in valigia: il rischio che si corre è quello di discutere con il partner per un paio di ciabatte dimenticate a casa. Infine, per le donne, il club per single consiglia di<strong> non esagerare con i bagagli</strong>. &#8220;<em>A 15 giorni di viaggio non devono per forza corrispondere altrettanti paia di scarpe: gli uomini non amano fare i facchini, soprattutto in vacanza!&#8221;</em> dichiara sorridendo Eliana Monti.</p>
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		<title>Crisi di Coppia: il 35% litiga con il partner per la partita di pallone</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 12:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[attenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il martedì la Champion&#8217;s League, il giovedì la finale di Coppa Italia, anticipi e postici infrasettimanali e, dulcis in fundo, i Mondiali di calcio 2010 in Sud Africa. Con il proliferarsi degli incontri calcistici aumentano le discussioni ed i motivi di screzi tra le coppie italiane. Nonostante molte donne si siano ormai rassegnate a dividere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-273" title="coppiamondiali" src="http://becoppie.it/files/2010/06/coppiamondiali-e1276259538916.jpg" alt="" width="550" height="367" /></p>
<p><em><strong>Il martedì la Champion&#8217;s League, il giovedì la finale di Coppa Italia, anticipi e postici infrasettimanali e, dulcis in fundo, i Mondiali di calcio 2010 in Sud Africa.</strong></em></p>
<p>Con il proliferarsi degli<strong> incontri calcistici </strong>aumentano le <strong>discussioni</strong> ed i motivi di screzi tra le coppie italiane. Nonostante molte donne si siano ormai rassegnate a dividere il proprio uomo con lo sport &#8220;<strong>nazional popolare</strong>&#8220;, è ancora il calcio a rappresentare il motivo principale di discussione tra i partner più o meno giovani. A rivelarlo è un sondaggio del club per single Eliana Monti che ha individuato i tre<strong> argomenti tabù </strong>che accendono le discussioni tra uomini e donne, minando l&#8217;intesa di coppia.</p>
<p><span id="more-272"></span></p>
<p>Il <strong>35%</strong> delle intervistate ha dichiarato di<strong> non sopportare il fatto di dover organizzare la propria vita privata secondo le esigenze del calendario calcistico</strong> nazionale ed internazionale. Parimenti gli uomini si sono detti troppo condizionati nella loro libertà di tifosi da moglie ossessive e fidanzate gelose del tempo dedicato alla squadra del cuore.</p>
<p>Tra gli altri motivi di contesa, al secondo posto con il <strong>20%</strong>, c&#8217;è l<strong>&#8216;eccessivo utilizzo del pc da parte del partne</strong>r. Sia per gli uomini che per le donne rappresenta una grave mancanza nei confronti della coppia isolarsi di fronte al monitor, navigare su internet, giocare a poker online o spettegolare sulle chat. Sul podio c&#8217;è anche il lavoro: per il 1<strong>8%</strong> degli intervistati &#8220;<strong>portarsi il lavoro a casa</strong>&#8220;<strong> </strong>o dedicare troppo tempo all&#8217;attività lavorativa toglie linfa alla vita a due ed alimenta i litigi in casa.</p>
<p><em>&#8220;La vita di coppia non è semplice da gestire&#8221;</em> dichiara <strong>Eliana Monti</strong>, fondatrice del club per single, <em>&#8220;molto spesso sono i motivi più futili a far scattare litigi improvvisi, polemiche sterili che rompono l&#8217;armonia della vita a due. Il calcio, passione irrinunciabile per l&#8217;uomo italiano, è tra le cause scatenanti dei dissapori tra partner. Per gli uomini è difficile accettare che le loro compagne siano gelose del tempo dedicato a seguire la squadra del cuore. Le donne, invece, si sentono trascurate dal proprio uomo dedito a condividere con gli amici, davanti alla tv, intere giornate all&#8217;insegna del calcio. Molto spesso basterebbe una piccola rinuncia -</em> prosegue Eliana Monti <em>- ed uno sforzo in più da parte del partner per coinvolgere le proprie compagne e far diventare il momento della partita del cuore un attimo privato da vivere in intimità&#8221;.</em></p>
<p>I futili motivi nascondono però una piccola verità che sottende la maggior parte delle discussioni. Secondo il sondaggio promosso dal club per single, dietro gli screzi per il calcio, il<strong> </strong>troppo lavoro<strong> </strong>o l&#8217;uso eccessivo del pc, vi sarebbe la costante <strong>richiesta da parte delle donne di maggiori attenzioni e condivisione nella vita a due</strong>. Il 45% delle intervistate ha infatti dichiarato che spesso litigare con il partner è un modo per risvegliarlo dal torpore della routine.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;abitudine e la monotonia uccidono il dialogo nella coppia e molto spesso le donne cercano un appiglio, un piccolo cavillo, per lamentare la loro insoddisfazione attraverso la lite,</em> afferma Eliana Monti<em>, dietro ogni discussione c&#8217;è una precisa richiesta di ritrovare l&#8217;armonia, di tornare ad essere in sintonia nel rapporto. L&#8217;importante non è dunque il perché si discuta, essenziale è trovare la chiave, leggere tra le righe e stabilire nuovamente l&#8217;equilibrio e la stabilità nel rapporto a due, scendendo a compromessi nel nome dell&#8217;amore&#8221;.</em></p>
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		<title>Nella coppia, se c&#8217;è differenza d&#8217;età, a rimetterci è la donna</title>
		<link>http://becoppie.it/2010/05/17/nella-coppia-se-ce-differenza-deta-a-rimetterci-e-la-donna/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 10:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia La Mensa</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Lei]]></category>
		<category><![CDATA[Lui]]></category>
		<category><![CDATA[coppie]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Se in una coppia l&#8217;uomo è più giovane o più anziano della propria compagna a rimetterci è lei, che ne ricava un&#8217;aspettativa di vita inferiore alla media. (ASCA) &#8211; L&#8217;uomo, insomma, ci guadagna in lunghezza di vita sia se la compagna è più giovane, sia se è più avanti con l&#8217;età. È quanto emerge da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-269" title="coppia" src="http://becoppie.it/files/2010/05/couple_age11.jpg" alt="" width="199" height="300" /></p>
<p><em><strong>Se in una coppia l&#8217;uomo è più giovane o più anziano della propria compagna a rimetterci è lei, che ne ricava un&#8217;aspettativa di vita inferiore alla media</strong></em>.</p>
<p>(ASCA) &#8211; <strong>L&#8217;uomo</strong>, insomma, ci guadagna in <strong>lunghezza di vita</strong> sia se la compagna è più giovane, sia se è più avanti con l&#8217;età.</p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p>È quanto emerge da uno studio condotto dall&#8217;Istituto per la <strong>ricerca demografica</strong> del Max Planck di Rostock (Germania) e guidato da Sven Drefahl. Una sola via d&#8217;uscita sembra possibile invece per le rappresentanti del gentil sesso: accasarsi con un uomo <strong>coetaneo,</strong> perchè <em>&#8220;se un marito anziano riduce <strong>l&#8217;aspettativa di vita</strong></em> &#8211; spiega Drefahl -<em> con un marito più giovane la situazione peggiora ulteriormente&#8221;.</em></p>
<p>Dallo studio, condotto sui dati di due milioni di coppie danesi, è emerso che gli uomini più anziani della moglie di 7-9 anni hanno un rischio di mortalità ridotto dell&#8217;11% rispetto alle coppie in cui i partner hanno la stessa età.</p>
<p>Al contrario, una donna che sposa un partner da 7 a 9 anni più giovane corre un pericolo di<strong> mortalità maggiore</strong> del 20% rispetto alle coppie in cui i<strong> partner hanno la stessa età.</strong></p>
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